domenica 15 maggio 2011
Arriva la quattordicesima mensilit�per i pensionati a basso reddito.
martedì 10 maggio 2011
Veglie di preghiera in tutta Italia per i giovani e il lavoro

| La Fap Acli (federazioni anziani e pensionati) aderisce all'iniziativa della veglia di preghiera per i giovani e il lavoro promossa dalle Acli con la Cisl e Mcl contro la disoccupazione e la precarietà da organizzarsi in tutte le Diocesi italiane. Lo comunica il segretario nazionale Pasquale Orlando che ricorda l'impegno della Fap per creare un link generazionale teso alla creazione di nuovo lavoro per i giovani attraverso il volontariato dei pensionati e degli anziani. Vogliamo partecipare per segnalare il grave disagio per la disoccupazione giovanile che spesso viene imputata ai pensionati che al contrario sostengono economicamente e volontariamente le famiglie italiane. Con la nostra campagna "il tuo talento per il nuovo lavoro" vogliamo contribuire a costruire opportunità di lavoro per i ragazzi e le ragazze attraverso la formazione e la creazione d'impresa" L'iniziativa vuole essere la prima tappa di una rinnovata attenzione dell’intera comunità ecclesiale al tema del lavoro. «Chi ha la responsabilità di portare i contenuti della Dottrina Sociale della Chiesa nel mondo del lavoro – affermano gli organizzatori - si sente ora chiamato ad un di più di impegno». «La crisi economica ed i cambiamenti in atto nel mondo del lavoro, da un lato producono una drammatica disoccupazione giovanile e precarietà, dall’altro fanno emergere la possibilità di nuovi protagonismi dei lavoratori e di modelli organizzativi più rispondenti al disegno di “civilizzazione dell’economia” indicato da papa Benedetto nella Caritas in Veritate». |
martedì 3 maggio 2011
ACLI "A tuo servizio" di Civitanova del Sannio: "Il Papato tra storia e letteratura dall'Unità d'Italia a oggi"
lunedì 2 maggio 2011
1 maggio a Betlemme
È un Karol Wojtyla ‘giovane’ e benedicente, le braccia sollevate al cielo, quello raffigurato nella statua inaugurata dalle Acli a Betlemme, nel cortile della Casa della Pace, il giorno della beatificazione di Giovanni Paolo II. Sul piedistallo della scultura di marmo, alta 3 metri e realizzata da un artigiano palestinese (Raed Zrene), la scritta in arabo e in italiano: “Non abbiate paura”, la frase con cui il Papa si presentò al mondo nel 1978, all’inizio del suo pontificato. La “Casa della pace”, a Betlemme, ospita il Centro di formazione professionale realizzato dalla Fondazione Giovanni Paolo II con le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani. Domenica 1 maggio gli studenti della scuola, la comunità cristiana, i lavoratori palestinesi hanno festeggiato insieme la beatificazione di Papa Wojtyla e la Festa dei lavoratori, seguendo in diretta le celebrazioni da Piazza San Pietro. Quando Papa Benedetto XVI, da Roma, ha proclamato “beato” il suo predecessore, è stato il primo ministro dell’Autorità palestinese, Salam Fayad, ha “scoprire” la statua nel cortile. Accompagnato dal nunzio apostolico per Gerusalemme, mons. Antonio Franco, e dal tesoriere della Custodia di Terra Santa, vicepresidente della Fondazione Giovanni Paolo II, padre Ibrahim Faltas.«Ogni nostra azione – ha detto intervenendo il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero – anche piccola, ma significativa, può contribuire alla costruzione della pace. In questo luogo santo, ogni nostro sforzo sta a significare l’impegno affinché si affermi il dialogo tra i popoli e in special modo tra il popolo di Israele e di Palestina. Alla memoria carissima di Giovanni Paolo II, Papa lui stesso lavoratore, amico dei lavoratori e instancabile uomo di dialogo, affidiamo queste intenzioni e quest’opera».
sabato 23 aprile 2011
Collocazione provvisoria.
"Nel duomo vecchio di Molfetta è riposto un grande crocifisso di terracotta.
L'ha donato, qualche anno fa, uno scultore del luogo. Il parroco, in attesa
di sistemarlo definitivamente, l'ha addossato alla parete di un locale della
sacrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta "Collocazione
provvisoria". La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come
intitolazione dell'opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto
che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso
di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel
cartoncino ingiallito.
Collocazione provvisoria! Penso che non ci sia formula migliore per definire
la croce: la mia, la tua, non solo quella di Cristo. Coraggio, allora, tu
che soffri inchiodato su una carrozzella. Animo, tu che provi i rimorsi
della solitudine. Abbi fiducia, tu che bevi al calice amaro dell'abbandono.
Non imprecare, sorella che ti vedi distruggere giorno dopo giorno dal male
che non perdona. Asciugati le lacrime, fratello che sei stato pugnalato alle
spalle da coloro che ritenevi tuoi amici. Non tirare i remi in barca, tu che
sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire. Non
abbatterti, fratello povero che non sei calcolato da nessuno.
Coraggio! La tua croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre
"Collocazione provvisoria". Anche il Vangelo ci invita a considerare la
provvisorietà della croce. C'è una frase immensa che riassume la tragedia
del creato al momento della morte di Cristo: "Da mezzogiorno alle tre si
fece buio su tutta la terra". Forse è la frase più scura della Bibbia. Per
me è una delle più luminose. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo
allora è consentita la sosta sul Golgota! Al di fuori di quell'orario, c'è
divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata
di tutte le croci. Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche
da Dio. Coraggio allora, fratello che soffri. C'è anche per te una
deposizione dalla croce. C'è anche per te una pietà sovrumana.
Ecco già una mano forata che schioda dal legno la tua. Ecco un volto amico,
intriso di sangue e coronato di spine, che sfiora con un bacio la tua fronte
febbricitante. Ecco un grembo dolcissimo di donna che ti avvolge di
tenerezza. Tra quelle braccia materne si svelerà, finalmente, tutto il
mistero di un dolore che ora ti sembra assurdo. Coraggio. Mancano pochi
istanti alle tre di pomeriggio! Tra poco, il buio cederà posto alla luce, la
terra riacquisterà i suoi colori verginali, e il sole della Pasqua irromperà
tra le nuvole in fuga. Un abbraccio! Auguri a ciascuno di voi! Buona
Pasqua!"
dagli scritti di don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta,
mercoledì 20 aprile 2011
Portate le mutande vecchie...Il welfare non �un lusso! Manifestazione nazionale a Napoli
Mercoledì 27 aprile 2011
ore 9.30 Concentramento a Piazza Dante
La crisi economica mette in ginocchio i cittadini,
le istituzioni, gli enti locali e lo Stato battono in ritirata,
lasciando completamente sole le persone e le famiglie,
con l'incredibile riduzione delle risorse dei fondi nazionali per le politiche sociali.
Una riduzione di quasi l'80%!
Siamo al collasso.
Saranno le persone più a rischio di emarginazione a pagare tali sciagurate scelte politiche.
Per garantire la qualità dei servizi, la dignità degli operatori sociali e i diritti di cittadinanza!
PARTECIPIAMO IN MASSA ALLA MOBILITAZIONE
Vi invitiamo a portare le vostre mutande vecchie in piazza per consegnarle al ministro Tremonti e al presidente Berlusconi, ovvero a chi ha lasciato in mutande non solo gli operatori sociali, ma anche migliaia di anziani, disabili, bambini, immigrati, rimasti privi di assistenza.